
Ci sono dei libri in cui mi ritrovo completamente, sono a casa, in un luogo noto, familiare, mi sento compresa, mi muovo con dei punti di riferimento e tutto ciò è molto consolatorio. I personaggi provano spesso le mie stesse emozioni, fanno le cose che farei io al loro posto, l’autore fa delle riflessioni che mi fanno pensare “bravo, è vero, la penso esattamente così”. Sono quei libri che ho bisogno di leggere nei momenti di sconforto, quando ho bisogno di un rifugio, di tempo in cui rintanarmi e stare in compagnia di amici di carta. Questi libri io li chiamo libri specchio, perché dentro quelle storie mi ci rivedo, mi rifletto in essi e nelle parole magistrali di alcuni scrittori trovo pace, nel caos del mondo ogni cosa va al suo posto. Non devono necessariamente parlare di luoghi che conosco o di situazioni che vivo, devono parlare di emozioni che provo. Sono speleologi dell’anima.
Ci sono momenti in cui invece ho bisogno di crescere, di essere stimolata, di fare un salto in avanti verso esperienze ignote, mettermi alla prova, avere nuove idee, spunti innovativi, poggiare un piede fuori dalla zona di confort. Voglio leggere libri in cui il protagonista vive vite diverse dalla mia e mi insegna qualcosa in ogni pagina, voglio esclamare “ma va, davvero? Però, interessante, non ci avevo mai pensato”. In questi caso cerco i libri vetro, quelli dove vedi attraverso e ti trovi in posti sconosciuti, pronta a rischiare, emozionata e disposta a farmi sorprendere. Sono libri capaci di farti vedere con altri occhi, anche ciò che invece credevi di conoscere bene. Sono finestre aperte sul mondo.
Molti classici della letteratura di solito sono libri specchio. Gli autori hanno la maestria di evocare e risvegliare la tua stessa anima. Sono scrittori con cui vorresti sorseggiare un tè davanti al camino acceso e mentre fuori piove, confidarti con loro, mostrargli il tuo cuore. Sono quei geni tipo Marcel Proust, Victor Hugo, Alexandre Dumas, Lev Tolstoj, Marguerite Yourcenar, Wislawa Szymborska, Mary Shelly, Giovanni Verga. Sono uomini e donne che hanno saputo ascoltare l’animo dei protagonisti, restituendoli al mondo con l’aiuto di una penna sincera e pura. Counselor ante litteram.
Gli scrittori di romanzi vetro sono audaci, originali, avanguardia. Margaret Mazzantini, Italo Calvino, Erri De Luca, Oriana Fallaci, Khaled Hosseini, Niccolò Ammanniti, Edgar Alla Poe. Sono dei tipi con cui serve un bicchiere di vino, un giardino profumato di gelsomini a mezzanotte e della musica leggera di sottofondo. Con loro non devi raccontare ma solo ascoltare, in silenzio, con attenzione, perché ad un certo punto il tuo cuore farà boom e ti riveleranno quel sapere che cercavi senza sapere cosa fosse. Sono dispensatori di doni. Sono coach.











